Descrizione
Maurice prepara un piccolo bagaglio, prende la bicicletta e pedala verso la campagna animato da una curiosità nevrastenica. Poi, il buio. Si risveglia su un prato, la sua vita è implosa. «Fissavo il cielo e non mi potevo muovere. Intorno a me tutto sembrava vacillare e sul punto di spezzarsi». Da quel momento vivrà nei letti d'ospedale; dovrà reimparare a camminare, ad accettare gli esseri umani, a rinunciare alla morte. «Non poter fare una cosa è come farla doppiamente in qualche altro modo», scrive Jakob von Gunten, un personaggio di Robert Walser per certi versi affine a Maurice. E difatti quest'ultimo trasforma il proprio impedimento fisico in un caleidoscopio interiore. Anche in preda agli accessi di febbre Maurice sa osservare il dolore e le contraddizioni dell'animo umano con lucidità, offrendoci alcune tra le pagine più profonde e toccanti mai scritte sulla vita d'ospedale, senza per questo rinunciare a sfrenate evasioni nei mondi raffinati e a tratti perversi della sua immaginazione. Ma alla fine è un atto d'amore che rende possibile la speranza e sottrae Maurice ai giochi mentali che per lungo tempo sono stati la sua unica risorsa. Il romanzo è autobiografico, e si chiude quando il protagonista sta per pronunciare il suo "si" alla vita, per la morte dell'autore. Introduzione di Eric Oliver.
| Traduttore: | Vanni Bianconi |
| Editore: | Casagrande |
| Collana: | Scrittori |
| Codice EAN: | 9788877134615 |
| Anno edizione: | 2006 |
| Anno pubblicazione: | 2006 |
| Dati: | 280 p., brossura |





