Descrizione
Lopera che qui si presenta in prima traduzione italiana comprende il saggio Il sommo bene del 1846 e larticolo Il principio di piacere nellazione del 1848. Massimo piacere, bene supremo, sommo bene perché posto alla sommità, in cima, sono espressioni che ritornano più volte in questi testi di Fechner a significare che bisogna innalzare lo sguardo per contemplare il volto lucente delletica (una donna alta con una veste scura) e non mirare in basso alle pieghe del vestito, che rappresentano, al contrario, le regole coercitive. Il riferimento costante da un lato alla sommità e alla luce adamantina, tipiche della visione diurna, e dallaltro al sottosuolo scuro e ombroso, da perlustrare con gli strumenti della visione notturna, anticipa il corso di pensieri che Freud andrà elaborando verso una psicologia del profondo. Tra il viso e gli ultimi risvolti del vestito (della donna alta, immagine delletica) non vi è soluzione di continuità, non vi sono cesure, così come non ci sono cesure nel continuum delluniverso permeato dal principio di piacere. Tutto sta nel seguire uno dei due metodi: dallesterno verso linterno (via notturna) o dallinterno verso luniversale (via diurna). Il punto di approdo è lo stesso, benché lintelletto, procedendo per analogiam, non possa oltrepassare i suoi limiti. Per questo il principio di piacere che anima il regno dei viventi resta insondabile.
| Traduttore: | Marta Rosso |
| Editore: | Ist. Italiano Studi Filosofici |
| Collana: | Saggi |
| Codice EAN: | 9788877232700 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 160 p., brossura |





