Descrizione
Una raccolta di componimenti in cui si trovano i temi ben noti ai fedeli lettori dei romanzi e dei racconti di Agota Kristof: lo smarrimento, la perdita, lesilio, il ricordo dellamore, lattesa, il desiderio.
«Si trova in tutte queste poesie un dolore stupito, una perplessità verso il male, che è pari soltanto alla certezza che quanto è reciso non tornerà.» - Roberto Galaverni, La LetturaCorriere della Sera
Scritte in ungherese negli anni giovanili, queste poesie andarono perdute nel 1956, quando Agota Kristof fu costretta a lasciare lUngheria per ritirarsi in Svizzera, a Neuchâtel. Negli ultimi anni il dispiacere per la perdita di quei versi a lei così cari e fonte di ispirazione per tante prose scritte in anni più recenti spinse lautrice a ricercarli nella memoria e a riscriverli in ungherese. A quelle poesie ne aggiunse altre, scritte direttamente in francese in età adulta.
Nasce così Chiodi, una raccolta di componimenti in cui si trovano i temi ben noti ai fedeli lettori dei romanzi e dei racconti di Agota Kristoflo smarrimento, la perdita, lesilio, il ricordo dellamore, lattesa, il desiderioma che qui, nellimmediatezza della poesia, sembrano raggiungere un grado di intensità ancora maggiore.
| Traduttore: | Fabio Pusterla; Vera Gheno |
| Editore: | Casagrande |
| Collana: | Scrittori |
| Codice EAN: | 9788877137913 |
| Anno edizione: | 2018 |
| Anno pubblicazione: | 2018 |
| Dati: | 110 p., brossura |





