Descrizione
Dopo una serie di fallimenti etici ed estetici, l'architettura gode oggi di un'attenzione pubblica che da tempo aveva perduto. Ma a questo corrisponde, paradossalmente, la crisi della sua grande utopia: essere la forma materiale e visiva della democrazia. Un sogno coltivato da Gropius fin dalla fondazione del Bauhaus, ma presto naufragato con l'avvento dei regimi totalitari. Gli architetti del nostro tempo lavorano per chiunque paghi e profumatamente, anche se si tratta di regimi autoritari; e l'estetica dei loro edifici rispecchia il pensiero unico dell'economia. Ma la nuova "rettorica" in realtà non è tanto diversa dalla lingua dei dittatori che attraverso l'architettura hanno soggiogato lo spirito delle masse. Il totalitarismo attuale si regge sulla subdola equivalenza fra democrazia e consumo, benessere e ricchezza. E l'architettura fantasmagorica di oggi ne è la rappresentazione estetica. Questo saggio tenta di spiegare la svolta che ha mutato i cromosomi dell'architettura rendendola negazione di se stessa.
| Editore: | Medusa Edizioni |
| Collana: | Dedalos |
| Codice EAN: | 9788876981807 |
| Anno edizione: | 2010 |
| Anno pubblicazione: | 2010 |
| Dati: | 328 p. |





