Descrizione
Georges Perros, attore, scrittore, poeta in prosa, viveva e scriveva dai margini del libro, della vita, da quella Bretagna magica, ancestrale, specchio deformato dalla prossimità del mare, dove aveva deciso di abitare, a Douarnenez, lontano dai clamori di Parigi. Scriveva su pezzi di carta, frammenti di giornale, scatole di fiammiferi, sui margini ingialliti dei libri. Al di fuori del centro. Come se la marginalità, lessere decentrati, rispetto la costruzione di unopera, la topografia di un centro, contribuisse a sciogliere quelle sovrastrutture che nei romanzi annegano la verità di un libro. Senza clamore Perros ci dice che non esiste letteratura sperimentale, che lesperimento allontana dalla vita. Così questi suoi Papiers collés, pubblicati per la prima volta in lingua italiana, sono consapevoli della necessità di naufragare insita in ogni vera opera. Consapevoli del carattere frammentario di ogni opera, che è sempre lacerata, aperta, errante, alla ricerca di quellunità perduta, riflesso cangiante della vita, o forse sua essenza segreta. «Non appena un uomo avverte leternità, listante si stacca dal chiodo».
| Traduttore: | Camilla Diez |
| Editore: | Edizioni degli Animali |
| Collana: | Ossidiana |
| Codice EAN: | 9791280475152 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 216 p. |





