Descrizione
Nel 1923, in una Germania prostrata dalla sconfitta e dall'inflazione, Gottfried Feder - teorico della "liberazione dalla schiavitù da interesse" e tra i principali artefici del programma in 25 punti del NSDAP - pubblicò questo testo destinato a diventare uno dei pilastri ideologici del nazionalsocialismo. Qui Feder propone una rifondazione integrale dello Stato tedesco: non una semplice restaurazione delle vecchie strutture, ma la creazione di un ordine nuovo, radicato nel popolo e guidato da una concezione etico-economica organica. Contro il capitalismo individualista e contro il collettivismo marxista, Feder delinea un modello fondato sulla responsabilità personale, sul primato del bene comune e sulla comunità di lavoro dei "Volksgenossen". L'economia vi è concepita come strumento per la soddisfazione dei bisogni vitali, non come meccanismo di profitto; il denaro come mezzo di scambio e non come fine, da sottrarre all'egemonia della finanza internazionale e del "capitale anonimo". Attraverso un'argomentazione sistematica, l'autore affronta i fondamenti etici e giuridici dello Stato, la questione fondiaria e bancaria, la riforma della finanza pubblica, la crisi del parlamentarismo e la necessità di una nuova classe dirigente, capace di unire autorità e responsabilità. Lo Stato che egli prefigura è lo "Stato del lavoro e dell'ordine": una comunità di destino fondata sul sangue e sul lavoro comune, dove libertà individuale e disciplina comunitaria trovano un nuovo equilibrio. Tradotto per la prima volta integralmente in italiano e corredato da un apparato critico, questo volume offre ai lettori uno strumento essenziale per comprendere dall'interno la genesi del pensiero statale nazionalsocialista e la logica economico-ideologica che ne sostenne l'ascesa.
| Editore: | Thule Italia |
| Collana: | Percorsi della Weltanschauung |
| Codice EAN: | 9791280995339 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 188 p., brossura |





