Descrizione
Nel suo romanzo desordio, Shugri Said Salh narra della propria esperienza di vita in un racconto che copre la distanza tra due continenti e un arco temporale di circa quarantanni: dallinfanzia e ladolescenza in Somalia, la sua terra natia, alla travagliata fuga dal paese in seguito allo scoppio della guerra civile sul finire degli anni Ottanta, fino allarrivo in Nord America con un visto da rifugiata. In una società basata su un rigido sistema di clan patrilineare e in cui troppe figlie femmine sono considerate un fardello, a soli sei anni Shugri viene affidata allamatissima nonna materna nomade, la quale le infonde unincancellabile resilienza nel periodo di vita condivisa nel deserto somalo. Questultimo rappresenta, infatti, una cornice spazio-temporale di esistenza e formazione a cui lautrice guarda tuttoggi con nostalgia dalla prospettiva della sua attuale vita suburbana in California. Ciò non negando la cruda asperità dellesistenza nomade né evitando di criticare gli aspetti tradizionali più problematici di una cultura (quella somala pre-guerra civile) di cui Salh tenta simultaneamente di celebrare la ricchezza, mantenere vivo il ricordo e promuovere la conoscenza.
| Traduttore: | Elisabetta Crisafulli |
| Editore: | Mar dei Sargassi |
| Codice EAN: | 9791280720016 |
| Anno edizione: | 2022 |
| Anno pubblicazione: | 2022 |
| Dati: | 255 p., brossura |





