Descrizione
Verso la fine del VI secolo a.C. la scultura greca produsse uno dei fenomeni destinati a lasciare una traccia duratura nella sua storia secolare: la statua/ex-voto dedicata agli atleti come premio per la vittoria nei giochi sacri, che eternava agli occhi dei contemporanei e dei posteri la gloria dellimpresa sportiva. Dai primi decenni del V secolo a.C. i santuari panellenicie specialmente Olimpia e Delfisi popolarono di immagini di atleti: unumanità ideale effigiata nel bronzo e dislocata nellarea sacra, accanto ai templi, sanciva il prestigio delle più celebri e potenti famiglie delle aristocrazie cittadine, orgogliose della propria areté e della larghezza di mezzi economici profusi. Nello spazio di tre secoli e mezzo alcuni dei più grandi maestri della scultura greca, come Pitagora, Mirone, Policleto, Lisippo, lasciarono opere di straordinaria bellezza e suggestione formale, oggi irrimediabilmente perdute, fagocitate dalla fame di bronzo che alla fine del mondo antico investì i luoghi nei quali erano esposte. Echi, spesso pallidi tentativi di emulazione, ci restano nella cospicua produzione copistica di età romana.
Il volume, attraverso lesame delle fonti scritte e figurate, pone in luce gli elementi salienti che condussero alla nascita della statua atletica e le linee del suo sviluppo, affrontando anche alcuni aspetti del fenomeno in epoca romana, attraverso elenchi aggiornati delle repliche dei tipi statuari.
| Editore: | Viella |
| Collana: | Ludica minima |
| Codice EAN: | 9788885669314 |
| Anno edizione: | 1994 |
| Anno pubblicazione: | 1994 |
| Dati: | 298 p., ill. |





