Descrizione
Dedicare la propria vita a una causa che si considera sacra, seguirla ciecamente, opprimere o convertire gli altri in suo nome, subordinare ogni idea e ogni affetto alla sua realizzazione, essere pronti a morire per essa. È questo, indipendentemente dalla dottrina o dall'ideologia che sceglie, il semplice credo del fanatico, protagonista di questo saggio e della nostra epoca. Eric Hoffer, nel "Vero credente" riflette sulle cause e sul funzionamento dei movimenti di massa, siano essi religiosi, apertamente politici o più genericamente d'opinione. Da questo approccio e dal nitore dell'argomentazione nasce l'attualità, si potrebbe dire l'urgenza, di questo libro, pubblicato nel 1951 e ora tradotto per la prima volta in Italia. Per Hoffer, pur distinti per contenuti e scopi, i movimenti condividono la medesima morfologia, sorgono nei periodi di crisi e disgregazione dell'ordine sociale, si basano sugli stessi agenti unificanti e, soprattutto, si nutrono dalla stessa radice, quella della frustrazione che nasce dall'insoddisfazione verso se stessi e le proprie risorse. Il frustrato accoglie allora l'invito verso una terra promessa, reale o ideale, e verso il miraggio di una vita diversa, nell'osservanza assoluta di una logica esterna che lo distolga dal proprio fallimento e dalla propria paura. L'intento è quello di rivolgersi al più ampio numero di lettori possibile, ed esso ben rappresenta sia la sua idea di lavoro culturale che la misura del valore di questo libro.
| Traduttore: | Stefano Musilli |
| Editore: | Castelvecchi |
| Collana: | Le Navi |
| Codice EAN: | 9788876159305 |
| Anno edizione: | 2013 |
| Anno pubblicazione: | 2013 |
| Dati: | 190 p., brossura |





