Descrizione
«In quella breve pianura del territorio di Sassoferrato, oggi denominata La Civita, compresa tra i fiumi Sentine e Marena, siedeva la vetusta città di Sentino. Della sua esistenza ci parlano Tito Livio, Strabone, Tolomeo, Gabinio Leto, Aliprando Siracusano e tanti altri storici e geografi dellantichità. Lorigine, secondo lopinione di alcuni di essi, pare risalga allanno 448 di Roma e per opera dei Siculi; altri, invece, la dicono edificata da Melezio Sentine, Duce degli Umbri, nellanno terzo della quinta Olimpiade, ossia 760 anni prima dellEra Volgare (dopo Cristo). Venne poi ampliata ed arricchita di nobili edifici da Fausto Senone. Della sua magnificenza ci danno assicurazione i molti reperti che son tornati alla luce secoli dopo la sua distruzione []. Sentino fu dapprima città umbra, quindi formò parte della Gallia Senonia e nellanno 669 di Roma) sotto il Consolato di Cinna, divenne Municipio romano, ascritto alla tribù Lemonia. Delle vicende che attraversò poco o nulla sappiamo, ci sono note però le maggiori catastrofi cui andò soggetta.» (da Rodolfo Cecchetelli Ippoliti, Sassoferrato e Genga, F.lli Palombi, Roma, 1932)
| Editore: | Il Formichiere |
| Collana: | Studi bartoliani |
| Codice EAN: | 9791280732514 |
| Anno edizione: | 2022 |
| Anno pubblicazione: | 2022 |
| Dati: | 177 p., rilegato |





