Descrizione
Questo volume, frutto di un percorso di ricerca etnografica lungo oltre un decennio, guida il lettore attraverso il giro più lungo dellantropologia attorno ai saperi ambientali: un viaggio critico e riflessivo attraverso le crisi climatiche che stanno ridefinendo il nostro rapporto con le Alpi e il nonumano. Spunto centrale è lin-visibilità (declinata attraverso le varie sfumature del vedere e del non saper vedere), che si riferisce non soltanto allincapacità di vedere con gli occhi linsorgere di una minaccia, di un rischio o di un pericolo, ma riguarda limpossibilità di averne una percezione cognitiva; alla sfida posta da una catastrofe potenzialevulnerabilità, perdita di riferimenti, distruzione, morte , come nel caso dei cambiamenti climatici, corrisponde una reazione culturale che tende ad oscurare il rischio, ad addomesticarlo. E lo fa in modi che sono differenti e variano di volta in volta a seconda dei contesti, della storia, delle memorie individuali e collettive delle comunità e delle istituzioni coinvolte. Il testo si articola in tre parti: la prima ricostruisce la storia del clima con lumanità, tracciando i punti di svolta che hanno inaugurato le crisi contemporanee; la seconda approfondisce il concetto di confine, inteso sia in senso fisico che identitario, e indaga il complesso intreccio tra saperi umani e non-umani; la terza, infine, utilizza il caso alpino del Monte Bianco per contestualizzare, in un dibattito globale, il fenomeno del global warming e dei disastri ecologici.
| Editore: | Rosenberg & Sellier |
| Collana: | Terreni di confronto |
| Codice EAN: | 9791259930774 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 240 p., brossura |





