Descrizione
Pubblicati nel 1712 sui nn. 411-421 dello Spectator, il famoso periodico culturale e di costume diretto da Joseph Addison e Richard Steele, gli undici saggi intitolati I piaceri dellImmaginazione costituiscono, insieme a quello sul gusto che li introduce (n. 409), il primo trattato di Estetica modernamente intesa. Scritti con tono discorsivo e rivolti ai lettori comunisecondo il programma addisoniano di trasferire la filosofia dagli studi e dalle biblioteche ai club e alle coffee-housesessi fissano le coordinate lungo le quali si muoverà lintera riflessione settecentesca intorno allesperienza del bello naturale e artistico. Erede di Locke, Addison affronta il problema estetico non più in chiave retorica ma in chiave psicologica (cioè dal versante della fruizione anziché da quello della produzione), e in tal modo avvia una fenomenologia dellesperienza estetica a cui tutti gli autori che verranno dopo di lui, fino a Kant incluso, saranno in qualche misura debitori. Definizione del gusto, statuto dellimmaginazione (e suoi rapporti col giudizio), individuazione di specifiche categorie estetiche (fra cui particolarmente innovativa quella del sublime), abbozzo di un sistema delle arti: questi alcuni dei più rilevanti temi proposti dai Piaceri dellImmaginazione. E attorno ad essi una molteplicità di osservazioni e di spuntisullarchitettura, i giardini, il linguaggio della poesia, ecc.che saranno ripresi e sviluppati nel corso del XVIII secolo da filosofi, critici e artisti assicurando alloperetta addisoniana una fortuna europea che ha pochi paragoni nel suo tempo. La presente traduzione italiana, eseguita da Goffredo Miglietta, è la prima dopo quella di Mario Manlio Rossi apparsa nel 1944 e da tempo esaurita. Corredano il testo una limpida presentazione, un ampio apparato di note e una ricca bibliografia a cura di Giuseppe Sertoli.
| Traduttore: | Goffredo Miglietta |
| Editore: | Aesthetica |
| Codice EAN: | 9788877260574 |
| Anno edizione: | 2002 |
| Anno pubblicazione: | 2002 |
| Dati: | 100 p. |





