Descrizione
In questo dialogo è trattato il problema del linguaggio, o meglio, della correttezza dei nomi. Protagonisti del dialogo sono Socrate, Ermogene e Cratilo. Nel dibattito tra i protagonisti emergono le due teorie sul linguaggio. Ermogene simboleggia la concezione sofistica del linguaggio: per i Sofisti, a partire da Protagora, se luomo è misura di tutte le cose, ogni tipo di nome si adatta a seconda delle condizioni poste dalluso. Cratilo simboleggia invece la concezione naturalistica del linguaggio: esiste unassoluta identità tra nome e cosa nominata. Il nome è vero sempre, perché racchiude in sé la stessa natura che pervade la cosa nominata. Platone, invece, fonda la sua concezione del linguaggio sullontologia; per Platone è immediatamente evidente che esista unaltra realtà al di fuori del nome; è la realtà stessa delle cose a cui i nomi si riferiscono. Bisogna infatti che esista una natura al di fuori del nome perché esista una reale nominabilità.
| Traduttore: | Emidio Martini |
| Editore: | Libri dell'Arco |
| Collana: | Gli archetti |
| Codice EAN: | 9791280625793 |
| Anno edizione: | 2023 |
| Anno pubblicazione: | 2023 |
| Dati: | 132 p., brossura |





