Descrizione
È possibile dare forma al caos delle pulsioni? Può larte rappresentare lurto con il reale senza idealizzarlo o rimuoverlo? In questa nuova edizione del Miracolo della forma, arricchita da un apparato iconografico, Massimo Recalcati esplora il legame tra latto creativo e il processo di soggettivazione al centro della clinica psicoanalitica. Ogni artista, infatti, si muove tra necessità e contingenza, tra ripetizione e ignoto. Per un verso, è sempre vincolato alle leggi dellindustria culturale; per un altro, però, il suo gesto rompe schemi consolidati e realizza uneccentricità imprevedibile. È in questa dimensione sempre contingente che sincontrano la pratica dellarte e la psicoanalisi. Attraverso i sacchi di Burri, le bottiglie di Morandi, i segni-traccia di Tàpies e Kline, Recalcati interroga lopera darte come luogo di tensione tra forma e pulsione, criticando alcune derive dellarte contemporanea. Contro lapologia dellinforme promossa dalla body art, che ostenta il putrido e losceno, e contro la «linea analitico-concettuale», che riduce lopera a un metadiscorso astratto e privo di forza, Recalcati elabora, a partire da Lacan, unestetica psicoanalitica che restituisce valore a forma e bellezza, intese non come fuga dal trauma del reale, ma come incontro con laspetto più perturbante dellesistenza, organizzazione del vuoto, manifestazione della singolarità del nome proprio.
| Editore: | Castelvecchi |
| Collana: | Frangenti |
| Codice EAN: | 9788876155321 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 256 p., brossura |





