Descrizione
Lopera e lesistenza alquanto irregolari di Jacques Rigaut sono testimoniate dai pochissimi scritti che pubblicò quando era in vita, da prose brevi postume e dalle lettere. Come il contemporaneo Jacques Vachéproposto in questa stessa collanaRigaut non fu letterato di professione, piuttosto un dannato del gesto della scrittura, della vita e della morte che lo scrivere si porta dentro. «Il libro è un gesto» afferma, e agli amici surrealisti dichiara: «Voi siete tutti poeti, io sono dalla parte della morte». Landatura frammentaria di queste pagine tese, urticanti e sarcastiche fino al cinismo, sprigiona innegabilmente il ghigno sinistro di unepoca, il Novecento, con i suoi eccessi, i suoi travagli. Eppure, tra le righe dellostinazione nichilista del dandy che per alcuni è uno «Chamfort nero», emergono le tracce di una sensibilità raffinata, di sentimenti trattenuti in travisamenti, sempre sul limitare tra verità e menzogna, autenticità e artificio, scherno e tragedia. Non a caso è lo specchioe il gesto di attraversarloa funzionare per lautore come pagina viva non scritta, come spazio di ogni doppiezza, di ogni cominciamento e fine. Così come non a caso sono alcune letterequi riportate per la prima volta in italiano, insieme ad altre pagine ineditea lasciare intravedere i tratti sotto la maschera di una personalità brillante e dissacrante, di un personaggio in pieno stile dadaista. Drieu La Rochelle fece di Rigaut il protagonista di tre sue opere: La valise vide, Addio a Gonzague e Fuoco fatuo, romanzo da cui Louis Malle realizzerà nel 1963 il film omonimo.
| Traduttore: | Caterina Pastura |
| Editore: | Bordo Libero |
| Collana: | FuoriRotta |
| Codice EAN: | 9791280874054 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 96 p., rilegato |





