Descrizione
"Un mancato rispetto della storia della poesia tardo-novecentesca, niente Sereni, niente Giudici né tantomeno Zanzotto, poco (troppo poco) Montale, soprattutto quello satirico, da me prediletto. E poi una passione smodata per un paesaggio a sua volta uterino, nella circostanza quello che sta fra pianura e Appennino allaltezza di Montale Rangone (vale a dire il toponimo del titolo, altro che lEugenio Premio Nobel 1975): eppure, per me che pure amo molto quel paesaggio, come sono sembrati subito ancora più veri del vero gli odori e i colori delle terre cantate da Annovi e il taglio davvero inimitabile di quei tramonti fra primavera ed estate E i suoni e gli odori e tutti gli altri strumenti umani, come hanno saputo demblée risuonare nei loro echi e riflessi di lontananza, assieme ai riflessi serotini delle «stoviglie color nostalgia» che il conterraneo Guccini riprende dal grande Gozzano Proprio così, «come una città / ma di verde e vigne / di odori aspri e inaspettati,/ di moscerini negli occhi / e pozzanghere di cielo». Insomma, questo di Barbara Annovi è un libro desordio tutto da delibare, con calma e predisposizione a una percezione moltiplicata e a qualche necessario soprassalto del cuore: in armonia con gli effetti, cioè, che sa suscitare solo quella poesia vera in cui forse mia madre per prima ha consentito di entrare, a me ma anche a una delle sue più amate scolare, lautrice solo in apparenza involontaria di questo libro" (dalla postfazione di Alberto Bertoni).
| Editore: | Corsiero Editore |
| Collana: | Strumenti umani |
| Codice EAN: | 9791280824592 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 76 p., ill., brossura |





