Descrizione
"Il poeta osserva la vasta geografia di un femminile appena scorto, filigrane che lasciano intravedere solitudini, vastità, silenzi, pensieri aeriformi. Sono corpi che ammirano, che vivono listante, che anelano a un futuro? Non possiamo saperlo. Possiamo però ritrovarci nellordito di storie sconosciute, perché la storia delle donne è la storia della Grande Madre che tutto genera e dalla quale tutti proveniamo. Cè da chiedersi: è di me che parla? È di noi (del femminile tutto) che tratta? Possiamo parlare di biografie dinvenzione? Oppure di pretesti autobiografici? Sì, perché in fondo Sconosciute parla di tutte noi: di possibilità altre, di varchi e sliding doors improvvise, di fondali da cui emergere o nei quali tuffarsi per meglio comprendere, per meglio conoscersi. Ecco profilarsi una molteplicità di geografie interiori, prismatiche nella loro pluralità: racconti muliebri, sempre diversi mai uguali, come mai uguale è limmaginario del poeta che scruta, traccia, disegna, incanta. Reinterpreto le parole di Adriana Cavarero nel saggio Tu che mi guardi, tu che mi racconti: tutte le sconosciute vengono a testimoniare le varie forme in cui un individuo può ricevere la sua narrazione, il proprio ritratto. Sconosciute sembra voler suggerire che tutte/tutti siamo dotati di storia, ma non possiamo arrivare a conoscerla fino a che qualcuno non sia disposto a raccontarcela." (dalla postfazione di Simona Garbarino)
| Editore: | LietoColle |
| Collana: | Soloventi |
| Codice EAN: | 9791259973306 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 64 p., ill., brossura |





