Descrizione
Un intreccio di temi, motivi ricorrenti, vere ossessioni che si ripresentano nel romanzo successivo, Anima. Con una prosa travolgente, che non lascia scampo, Mouawad si spinge fin nei più remoti recessi dellinconscio e ne ritorna con una scrittura tanto travolgente quanto inquietante.
«Un autore tra i più originali del nostro tempo» - Melania Mazzucco, «la Repubblica»
Un commando dà fuoco a un autobus, le lamiere si arroventano, la pelle dei passeggeri cola via e una donna dal volto velato e dagli arti di legno, nata da quelle fiamme, divora la testa di un ragazzino. Testimone di questa scena è Wahab, un bambino libanese che ha appena compiuto sette anni, e che di lì a poco abbandona il suo paese. Si trasferisce in «un paese lontano e piovoso», dove la vita trascorre normalmente fino al suo quattordicesimo compleanno, un giorno molto importante per lui: Wahab improvvisamente non riconosce più i volti della sorella e della madre, per lui sono due estranee. Il tempo si inceppa, entra in una linea dombra nella quale tutto si disgrega e si sfalda, come i corpi che da piccolo ha visto sciogliersi nellattentato terroristico in Libano. Wahab teme dessere impazzito e decide di scappare di casa. È linizio di un viaggio, di formazione e onirico insieme, durante il quale incontrerà un mendicante che gli donerà la parola pervinca, scoprirà che lunica cosa che può sconfiggere una paura infantile è unaltra paura infantile e, infine, giungerà in un atelier dove, diciannovenne, attraverso la pittura cercherà di riappropriarsi del volto della madre. Luniverso di Mouawad è già tutto in questo suo primo romanzo: il trauma della guerra, la ricerca dolorosa dellidentità, la lotta contro i fantasmi dellinfanzia, la necessità di dire lindicibile, la sublimazione nellarte, la parola salvifica
| Traduttore: | Antonella Conti |
| Editore: | Fazi |
| Collana: | Le strade |
| Codice EAN: | 9788876259517 |
| Anno edizione: | 2017 |
| Anno pubblicazione: | 2017 |
| Dati: | 318 p., brossura |





